Indennità agli sportivi e sospensione canoni: ecco le misure a sostegno per lo sport previste dal Decreto Cura Italia, pubblicato nella notte in Gazzetta Ufficiale e in vigore da oggi 17 marzo 2020

 

Il D.L. 17 marzo 2020, n. 18  sulle Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, pubblicato nella notte in Gazzetta Ufficiale e in vigore da oggi 17 marzo contiene alcune misure di  sostegno per lo sport grazie anche all’azione promossa da ASI  per sensibilizzare il Governo ad adottare azioni concrete per lo sport di base. La risposta non sembra al momento così efficace e confidiamo che in sede di conversione del decreto legge sia possibile apportare significativi emendamenti per fronteggiare davvero l’emergenza del settore.

 Gli interventi di rilievo riguardano la sospensione dei canoni in affidamento e il riconoscimento agli sportivi dilettanti di un’indennità di euro 600 per il mese di marzo: vediamoli nel dettaglio.

 

SOSPENSIONE CANONI : facciamo chiarezza

La sospensione dei versamenti per il settore sportivo è riconosciuta a a.s.d./s.s.d., Federazioni ed Enti di Promozione Sportiva – dunque anche ai Comitati – per il pagamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali. Tali versamenti sono sospesi da oggi e fino al 31 maggio 2020; andranno versati senza interessi e sanzioni entro il 30 giugno 2020 in unica soluzione oppure in cinque rate sempre a partire da giugno 2020.

Pertanto la sospensione NON RIGUARDA TUTTE LE LOCAZIONI relative al settore sportivo ma soltanto i canoni di locazione/affidamento dell‘impianto pubblico concesso da Stato, Comuni, Province, Regioni. Negli altri casi, quando a.s.d./s.s.d. o i comitati hanno in essere un ordinario contratto di locazione con privati, persone fisiche o società, o con altri enti si dovrà ricorrere alle normali regole civilistiche valutando caso per caso la soluzione migliore per far fronte alle esigenze del conduttore che pur mantenendo la disponibilità dell’immobile non può utilizzarlo secondo lo scopo convenuto nel contratto per c.d. factum principis (i provvedimenti restrittivi della chiusura degli impianti imposti con i D.P.C.M. 8 marzo e 9 marzo). In linea generale è sempre consigliabile attivare un periodo di sospensione concordato con il locatore.

 

INDENNITA’ di 600 euro per i collaboratori sportivi: “attendiamo il decreto Mef per le modalità” di presentazione delle domande

E’ prevista un’indennità di 600 euro per il mese di marzo in relazione ai rapporti di collaborazione presso federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva, società e associazioni sportive dilettantistiche, di cui all’art. 67, comma 1, lettera m) alle seguenti condizioni:

  • il rapporto di collaborazione deve essere preesistente e già in essere al 23 febbraio 2020;
  • il collaboratore non deve percepire altri redditi da lavoro;

Le condizioni vanno autocertificate dal richiedente che dunque in caso di dichiarazioni non veritiere è passibile di reato di falso (art.495 c.p.).

Le domande vanno presentate a Sport e Salute s.p.a. che le istruirà in ordine cronologico di presentazione. La somma massima a disposizione per l’anno 2020 è di 50 milioni.

Entro 15 giorni verrà adottato un decreto del MEF per le modalità di presentazione della domanda e per i criteri di gestione del fondo.

Pertanto fino a che non avremo il prossimo decreto NON POSSIAMO DIRVI DI PIU’.

Asi Veneto vi tiene costantemente aggiornati.

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