Si avvicina la 27^ edizione della Venice Cup, gara internazionale di karate cui ASI è coinvolta in qualità di co-organizzatrice. Dal 14 al 16 dicembre al Palaexpomar di Caorle e all’attiguo Palasport Vicentini i migliori karateka senior e i migliori giovani di tutto il mondo si affronteranno dandosi battaglia.

Il Veneto si appresta così a diventare la capitale del karate internazionale per i tre giorni che chiuderanno il 2018 agonistico in Italia.
L’idea di organizzare un evento internazionale di prestigio in Italia, con l’obiettivo di concorrere al difficile percorso del Karate verso le Olimpiadi, nasce alla fine degli anni ’80. Ed è così che nel 1990 prende vita, a Noale in provincia di Venezia, la prima edizione della Venice Cup; un triangolare tra Italia, Inghilterra e una Rappresentativa della Regione Veneto con i propri atleti più meritevoli.
Il Maestro Vladi Vardiero ha lanciato, già dallo scorso anno, una nuova sfida: creare un circuito mondiale di gare di altissimo livello tecnico, certificato dalla WKF, riservato ai giovani, a coloro che saranno i veri protagonisti del Karate Olimpico. “Un cammino lungo quasi 30 anni, iniziato alla fine degli anni 80, un grande sogno, il sogno di un giovane ed intraprendente karateka  quale ero io allora, vedere il karate come alle Olimpiadi”, le parole di Vardiero. “Fu così che nacque un progetto ambizioso, lo chiamammo Karate Project 2000, nella speranza che per il nuovo millennio il karate potesse vestirsi dei 5 cerchi.  L’idea era quella di organizzare un evento agonistico di alto livello che potesse contribuire a far conoscere il karate come sport. Anno dopo anno, la Venice Cup crebbe nei numeri e nelle nazioni partecipanti, per 18 anni fu organizzata a Noale, sede della mia associazione, ma ad un certo punto l’impianto a disposizione non era più sufficiente per contenere tutti gli atleti che volevano gareggiare in questo torneo che era diventato un appuntamento fisso, prima per le nazioni europee e poi per il mondo intero”.

“Il percorso che ha portato all’inserimento di questa competizione nel circuito internazionale giovanile è iniziato due anni fa – spiega il membro della Commissione esecutiva WKF Davide Benetello -. I numeri di quest’anno danno ancora più risalto ad una manifestazione che ha da sempre garantito un’organizzazione esemplare”.

MODALITA’ La competizione sarà divisa in due: la Youth League dedicata ai giovani, che regalerà punti importanti per il ranking mondiale soprattutto in vista dei Campionati Mondiali ed Europei e la Venice Cup dedicata alla classe seniores. Per quanto riguarda la prima si tratta della quarta ed ultima tappa del circuito internazionale dopo quelle di Sofia (Bul), Umago (Cro) e Cancun (Mex).

RECORD DI ISCRIZIONI Quest’anno le iscrizioni hanno superato ogni precedente edizione, arrivando a contare 2650 atleti provenienti da 67 Nazioni nelle classi giovanili e 930 da 41 Paesi per gli assoluti: un totale di 3580 partecipanti pronti a dare spettacolo. Alla già folta pattuglia di italiani, si affiancano oltre 100 campioni francesi, la rappresentativa russa, quella ucraina, americana e molte altre.

Il Presidente della Fijlkam Veneto Giosué Erissini, insieme agli organizzatori dell’evento Vladi Vardiero dell’ASI, Alberto Vardiero e Marco Scaramuzza, si è detto soddisfatto per il massiccio afflusso a Caorle: “La macchina organizzativa è lanciata e gli sforzi per ottenere una così folta partecipazione sono fin d’ora ripagati dalla qualità dei partecipanti. Nuovi talenti si metteranno in luce su questo grande palcoscenico internazionale, la Youth League infatti rappresenta un trampolino per le giovani promesse che puntano diritto alle Olimpiadi del 2024”.
Si tratta di un’occasione importante per gli atleti italiani che potranno confrontarsi in una gara di altissimo livello in casa propria. Ma non solo, sarà un’opportunità per tutti i nuovi coach con abilitazione internazionale per fare una preziosa esperienza confrontandosi con i tantissimi giudici mondiali reclutati appositamente per l’evento. Molte le cariche WKF presenti a partire proprio da Davide Benetello, ex Campione del Mondo ora Presidente della Commissione Atleti e uno dei fautori del karate olimpico a Tokyo 2020, che in Veneto, sua terra d’origine, sarà Presidente Onorario. Con lui anche Luca Valdesi in qualità di Youth League Supervisor, ex pluricampione mondiale azzurro e membro della Commissione Kata che da gennaio 2019 utilizzerà il nuovo regolamento da lui proposto in visione dei Giochi a Cinque Cerchi.