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Roggia Bernarda – tratto di via Forca a Cartigliano (VI)

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COMUNICATO STAMPA (AGCM)

RIAPERTA ISTRUTTORIA SU FEDERAZIONE ITALIANA SPORT, EQUESTRI (FISE) PER VERIFICARE IL MANCATO RISPETTO DEGLI IMPEGNI ASSUNTI NEL 2011

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nella riunione del 29 maggio 2018, ha deliberato la riapertura di un procedimento istruttorio nei confronti della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), ai sensi della legge n. 287/90.
L’istruttoria – avviata in seguito alle segnalazioni di un’associazione sportiva dilettantistica affiliata ad A.S.I. e di A.S.I.stessa – è volta ad accertare la violazione degli impegni della Federazione resi obbligatori con provvedimento del giugno 2011 e, di conseguenza, la sussistenza di una o più violazioni degli artt. 101 e/o 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, realizzate attraverso condotte volte ad impedire lo svolgimento di manifestazioni e gare amatoriali equestri da parte di organizzazione sportive concorrenti.
Nella giornata odierna, i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto ispezioni presso la Federazione Italiana Sport Equestri e due Comitati Regionali Fise.
L’istruttoria dovrà concludersi entro il 31 ottobre 2019.

Anche a seguito di questo intervento della Autority, ASI fa presente che non verranno più tollerati da parte delle Federazioni atteggiamenti o attività, miranti a limitare la libera circolazione degli atleti e la libera organizzazione di attività sportive.

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A far data dal 1° luglio 2018, su indicazione della LEGGE 27 dicembre 2017, n. 205  Art. 1 . Comma 910/914 ,  i datori di lavoro o committenti corrispondono ai lavoratori la retribuzione, nonche’ ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi: a) bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; b) strumenti di pagamento elettronico; c) pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; d) emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.

I datori di lavoro o committenti non possono corrispondere la retribuzione per mezzo di denaro contante direttamente al lavoratore, qualunque sia la tipologia del rapporto di lavoro instaurato.

Per rapporto di lavoro, ai fini del comma 910, si intende ogni rapporto di lavoro subordinato di cui all’articolo 2094 del codice civile, indipendentemente dalle modalita’ di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto, nonche’ ogni rapporto di lavoro originato da contratti di collaborazione coordinata e continuativa e dai contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci ai sensi della legge 3 aprile 2001, n. 142. La firma apposta dal lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

  1. ……………….. Al datore di lavoro o committente che viola l’obbligo di cui al comma 910 si applica la sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 1.000 euro a 5.000 euro.
  2. ………… Gli obblighi di cui ai commi 910, 911 e 912 e le relative sanzioni si applicano a decorrere dal centottantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge (quindi a pertire dal 1 luglio). La Presidenza del Consiglio dei ministri, in collaborazione con il Ministero dell’economia e delle finanze, predisporrà campagne informative, avvalendosi dei principali mezzi di comunicazione, nonche’ degli organi di comunicazione e di stampa e di soggetti privati.…………

Applicabilità a COCOCO sportivi?

  • essendo prevista la busta paga parrebbe di si … salvo diversa indicazione

Applicabilità a compensi sportivi “c.d. puri”, se sopravviveranno?

  • non essendo prevista la busta paga verrebbe da pensare di no … salvo diversa indicazione

Suggerimento: prudenzialmente converrebbe pagare i compensi con movimentazione bancaria, in attesa vengano definite, dal CONI,  le categorie assoggettate ai COCOCO sportivi.

 

 

CERTIFICATI MEDICI “AGONISTICI”: NEL VENETO ANNULLATA LA VIDIMAZIONE ULSS

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Dal 25 aprile 2018 è entrata in vigore la nuova L.R. n. 15 del 20 aprile 2018, che tra le altre cose, all’art. 59 modifica la L.R. n. 25/1982 apporta modifiche alla disciplina delle certificazioni mediche agonistiche emesse dalle strutture private di Medicina dello Sport, prevedendo la cessazione dell’obbligo della vidimazione presso il distretto sanitario di competenza in base alla residenza dell’utente.

Art. 59: Modifiche alla legge regionale 3 agosto 1982, n. 25 “Promozione dell’educazione e tutela sanitaria delle attività sportive”. 1. Il secondo comma dell’articolo 5 della legge regionale 3 agosto 1982, n. 25 è sostituito dai seguenti: “1 bis. La certificazione di idoneità per le attività sportive agonistiche rilasciata da strutture private deve essere redatta in duplice copia: a) una copia per l’interessato; b) una copia per l’Azienda ULSS di appartenenza dell’interessato. 1 ter. Il medico che ha effettuato la certificazione provvede all’invio di copia della medesima all’Azienda ULSS di appartenenza dell’interessato. 1 quater. Il giudizio di idoneità deve essere annotato dal medico che ha effettuato la certificazione sulla scheda di valutazione medico sportiva relativa agli accertamenti eseguiti. Tale scheda deve essere conservata per cinque anni. 1 quinquies. La presentazione da parte dell’atleta del certificato di idoneità è condizione per la partecipazione all’attività agonistica. 1 sexies. I medici che effettuano le certificazioni agonistiche hanno l’obbligo di inviare semestralmente alle Aziende ULSS di residenza degli atleti un elenco delle visite effettuate per l’accertamento dell’idoneità alla pratica sportiva agonistica, comprensivo dei nominativi dei soggetti visitati, della relativa disciplina sportiva per cui la certificazione è stata rilasciata, la data e l’esito.”

Pertanto i Certificati rilasciati successivamente al 24 aprile 2018 non necessitano della convalidazione (“Timbro Ulss”) per essere validi.

Il nuovo regolamento europeo sulla Protezione dei Dati (GDPR) in vigore dal 25 maggio prevede nuovi obblighi e pesanti sanzioni : si raccomanda pertanto la massima attenzione. Il regolamento UE è già direttamente applicabile, anche se si attende un provvedimento attuativo da parte del legislatore nazionale.. Fin da subito va aggiornato il contenuto dell’informativa sul trattamento e la raccolta dei dati da far sottoscrivere al socio/tesserato al momento dell’adesione (si consiglia di rinnovare anche le precedenti adesioni/iscrizioni/domande di ammissione a socio/richieste di tesseramento)

Alleghiamo il modello predisposto da Fiscosport  che può essere stampato sul retro o in calce alle domande di ammissione a socio/richieste di tesseramento (si consiglia di rinnovare la sottoscrizione anche per i vecchi soci/tesserati)

 

 

Manifesto MD2018

 

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CAMPIONATO IAKSA

Le iscrizioni chiudono il 3 aprile. Per maggiori informazioni potete consultare il sito iaksa.it/eventi o contattarci all’indirizzo e-mail kickboxing.vv@gmail.com.

Abolito l’obbligo di certificato medico sportivo per i bambini da 0 ai 6 anni

 Per i bambini sotto i 6 anni non sarà più obbligatorio presentare il certificato medico sportivo.
Lo hanno stabilito, in un decreto congiunto, i ministri della Salute Beatrice Lorenzin e dello Sport Luca Lotti. La decisione parte da una richiesta della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), che già nel 2015 aveva segnalato la necessità “di escludere dall’obbligo della certificazione medica l’attività sportiva per la fascia di età compresa tra 0 e 6 anni, al fine di promuovere l’attività fisica organizzata dei bambini, di facilitare l’approccio all’attività motoria costante fin dai primi anni di vita, di favorire un corretto modello di comportamento permanente, nonché di non gravare i cittadini ed il Servizio sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni”.
Per questo, si legge nel decreto, “Non sono sottoposti ad obbligo di certificazione medica, per l’esercizio dell’attività sportiva in età prescolare, i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, ad eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra”.
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E´ da qualche giorno in distribuzione la Bike Card 2018. La Bike Card viene distribuita ai propri tesserati direttamente dagli Enti in Convenzione.

E´ bene ricordare che, per avere accesso alle manifestazioni convenzionate, la Bike Card deve essere presentata insieme alla tessera del proprio Ente. La Bike Card NON sostituisce la tessera rilasciata dall´Ente di appartenenza, che dovrà essere sempre presentata all´organizzazione della manifestazione ed ai giudici di gara.

Di seguito i costi della Convenzione A.S.I./Bike Card Federazione Ciclistica Italiana.

Costo per ogni bike card € 25,00.
Per atleti già in possesso di tessera C, la bike card costerà 17,00 (25,00 – 8,00 pagati per la tessera C già consegnata).

 

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