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PRE – ISCRIZIONE al Corso di Formazione ASI

A seguito di numerose richieste, riproponiamo ai tecnici la possibilità di partecipare ad un corso di formazione ASI che comporterà il rilascio del Titolo abilitante

CORSO DI ABILITAZIONE TECNICA: Rilascio del titolo di Tecnico Sportivo. Servizio ASI, in collaborazione con Scuola Regionale dello Sport del CONI

 

Il corso prevede 2 moduli di 4 ore (8 ore) in un’unica giornata.

Un modulo Tecnico/ Sportivo

Un modulo di formazione Legale /Fiscale

  • verranno trattate anche le tematiche di attualità quali: discipline CONI, COCOCO Istruttori ecc.

 

Il corso è aperto agli Affiliati/Tesserati ASI

requisiti richiesti per la partecipazione:

  • essere in possesso di diploma, privo dei requisiti previsti per l’equiparazione (non firmato da Presidente Nazionale di Federazione o EPS) ma rilasciato dalla ASD /SRLSD richiedente, o da altra organizzazione.
  • avere seguito idoneo e documentato programma formativo nella ASD /SRLSD richiedente o in altra organizzazione.
  • avere esperienza documentata di insegnamento.

 

Valenza del titolo: il titolo avrà valenza NAZIONALE (Titolo Nazionale rispondente anche ai requisiti richiesti da LEGGE REG. VENETO 11 maggio 2015, n. 8)

Collaborazione: CONI Regionale Veneto, Coni Scuola Regionale dello Sport e ovviamente ASI Nazionale.

Data: fine Marzo o APRILE data da definirsi

Luogo: Coni Regionale Veneto o altra sede.

 

La quota di iscrizione di 150 euro è comprensiva di:

1 – inserimento nell’Albo Tecnico Nazionale (biennale)

2 – rilascio Tesserino Tecnico Nazionale

3 – rilascio Diploma Nazionale.

 

Se siete interessati trasmetteteci il modulo di iscrizione allegato

Scaricate il pdf ed inserite direttamente nello stesso i dati

  • In questa fase è sufficiente inserire NOME e COGNOME degli interessati.
  • In questa fase non serve effettuare nessun pagamento.

MOD-Pre-Iscrizione Corso-Formazione-Tecnici 2018

 

 

PERCHE’ DEVO PARTECIPARE AL CORSO DI FORMAZIONE?

La Legge Regionale Veneto sullo sport, prevede all’Art. 22 – Sicurezza nella pratica delle attività motorie e sportive, prevede che:

Le attività motorie e sportive non finalizzate all’agonismo, comportanti il pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo, anche sotto forma di quota associativa, si svolgono nelle palestre o in altri impianti sportivi aperti al pubblico, sulla base di programmi di attività predisposti, sotto la responsabilità di un operatore qualificato o, limitatamente alla disciplina di competenza, di un operatore di specifica disciplina sportiva, che ne supervisioni l’applicazione.

È operatore qualificato il soggetto in possesso di uno dei seguenti titoli:

  1. a)diploma universitario rilasciato dall’Istituto superiore di educazione fisica (ISEF), di cui alla legge 7 febbraio 1958, n. 88 “Provvedimenti per l’educazione fisica” o titolo equivalente nell’ambito dell’Unione europea;
  2. b)laurea in Scienze motorie di durata almeno triennale di cui al decreto legislativo 8 maggio 1998, n. 178 “Trasformazione degli Istituti superiori di educazione fisica e istituzione di facoltà e di corsi di laurea e di diploma in scienze motorie, a norma dell’articolo 17, comma 115, della legge 15 maggio 1997, n. 127” e successive modificazioni;

È operatore di specifica disciplina sportiva il soggetto in possesso di abilitazione rilasciata, a livello nazionale, dalle federazioni sportive o dalle discipline sportive associate o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal CIP.

 

Scaricate il pdf ed inserite direttamente nello stesso i dati

  • In questa fase è sufficiente inserire NOME e COGNOME degli interessati.
  • In questa fase non serve effettuare nessun pagamento.

MOD-Pre-Iscrizione Corso-Formazione-Tecnici 2018

 

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L’obbligo è previsto per tutti i sostituti di imposta e per tutti i redditi (lavoro dipendente, autonomo, redditi diversi) .

Vale quindi anche per le ASD/SSD che nell’anno 2017 abbiano erogato compensi  e rimborsi forfettari nell’esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica o per collaborazioni amministrativo-gestionali anche se di importo inferiore alla soglia di imponibilità (7.500,00 annuali).

Il Comitato Regionale Veneto ha attivato un servizio di assistenza per la trasmissione dei dati (contributo a partire da euro 70 e proporzionale al numero dei percipienti da indicare nella comunicazione, alla complessità e alla tipologia dei compensi).

 

Si prega cortesemente di farci avere la documentazione entro il 05 febbraio 2018.

 

Per info e assistenza nella compilazione e trasmissione del modello e di ogni altro adempimento connesso agli oneri del sostituto di imposta

contattare:  amministrazione@asiveneto.it  tel. 0498766994

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A sorpresa, la Delibera n.1566 del 20.12.2016 il CONI, individuando le discipline sportive la cui pratica consentirà alle Associazioni e alle Società sportive l’iscrizione al Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche detenuto dallo stesso CONI e da cui deriverà il “riconoscimento ai fini sportivi”, escludeva dall’elenco, tra le tante, anche  la disciplina YOGA.

Considerato che YOGA è praticato da circa 1,5 milioni di italiani, vista anche la Carta Europea dello Sport del Consiglio D’Europa del maggio 1992 che dopo aver invitato i governi nazionali, nell’articolo 1, a promuovere lo sport come fattore importante per lo sviluppo umano, enunciava la propria definizione di SPORT sostenendo che per Sport si intende “qualsiasi forma di attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia per obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o l’ottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli”, le numerose istanze miranti a ricomprendere yoga tra le discipline riconosciute venivano apparentemente recepite da Giovanni Malagò. Il Presidente Nazionale del Coni, il quale in conferenza stampa comunicava ai giornalisti che la disciplina sarebbe rientrata nell’elenco di quelle riconosciute a fini sportivi:  “Stiamo effettuando i controlli necessari anche con il Cio – dichiararava Malagò –  ma posso affermare che dopo l’estate lo Yoga  sarà riconosciuto come disciplina sportiva”.

Disattendendo in parte questa affermazione, in data 4 gennaio sul sito del CONI appariva questa comunicazione

 

Pubblicato: 04 Gennaio 2018

Il CONI – in merito alle richieste di chiarimento pervenute relativamente al riconoscimento dello yoga come disciplina sportiva ammissibile per l’iscrizione al Registro delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche – precisa che, nonostante non sia disciplinato da nessuna Federazione Internazionale riconosciuta dal CIO, si è attivato facendo in modo che alcune Federazioni Sportive Nazionali, tra cui la Federginnastica e la Federpesistica, considerino lo yoga come “attività propedeutica” alle discipline di competenza.

Cosa se ne evince? Proviamo a dare una risposta: che è possibile praticare YOGA con tutte le agevolazioni fiscali connesse (anche riguardanti gli istruttori ed i compensi sportivi), ma solo se affiancato alla attività di  ginnastica (nelle sue varie accezioni incluso il fitness) o ….. alla cultura fisica (!). L’importante è che non risulti, statutariamente e nella pratica, quale attività esclusiva.

Riassumendo:

1 – qualora si abbia uno statuto che prevede Yoga come attività esclusiva, si potrà rimanere affiliati ASI e godere delle agevolazioni fiscali, senza iscrizione a registro CONI ed esclusa la possibilità di pagare compensi sportivi agli istruttori (dovranno avere partita iva, agevolata).

2- oppure, andrà modificato lo statuto, prevedendo Yoga come attività  propedeutica, complementare ad altre attività ginniche o di cultura fisica. In questo caso si verrà iscritti a registro CONI e si manterranno tutte le agevolazioni fiscali, inclusa la possibilità di pagare compensi agli istruttori.

No comment.

p.s. qualora desideriate riformulare lo statuto, i nostri uffici possono provvedervi, prevedendo un contributo associativo per la redazione pari a 150 € (per gli affiliati ASI). IBAN ASI: IT47U 01030 12105 000002029175.

Rivolgendovi a: presidente.consulta@asinazionale.it ed a segreteria@asiveneto.it (entrambi). Lo statuto verrà modificato (tramite verbale assembleare) ed inviato in pdf non editabile.

Nella richiesta oltre al bonifico, allegate l’attuale statuto ed atto costitutivo. Indicando dati anagrafici e codice fiscale dei componenti il consiglio direttivo e data di svolgimento (futura) della assemblea sociale che modificherà l’attuale Statuto. Sarà la stessa data che verrà riportata sul verbale assembleare e sullo statuto.

Dovrete quindi sottoporre il testo all’approvazione assembleare e procedere ad una nuova registrazione dello stesso con conseguente pagamento della tassa di registro.

yoga

 

INDOVINO INDOVINELLO: COSA SI SONO INVENTATI NELLA NUOVA LEGGE DI BILANCIO 2018 ?!

ROGNE in più, anche per il mondo sportivo, tanto per cambiare! Ma anche qualche vantaggio da non sottovalutare. 

Le collaborazioni sportive – rese a fini istituzionali a favore di ASD e SSD riconosciute dal CONI – vengono inquadrate nel contratto di collaborazione coordinata e continuativa: quindi in un contratto di lavoro c.d. parasubordinato che salvo diverse indicazioni ministeriali dovrebbe necessitare degli adempimenti prescritti dalla legge , primi fra tutti la comunicazione preventiva al centro per l’impiego e la registrazione nel LUL (libro unico lavoro) da parte del committente. Si prospettano nuovi oneri quindi per le ASD/SSD che dovranno inquadrare i collaboratori avvalendosi delle prestazioni del consulente del lavoro.

Rimangono però confermate le agevolazioni fiscali e previdenziali : infatti il regime applicabile ai compensi derivanti dai co.co.co. è quello dell’ art.67 comma I lett.m) TUIR : si tratta di redditi diversi, non soggetti a contribuzione previdenziale e fino al limite previsto esclusi dall’imponibilità fiscale; limite che dalla stessa legge di bilancio viene elevato da 7.500 a 10.000 euro annui.

Semplificando: i Contratti Sportivi diventano Co.Co.Co. (erano previsti e li utilizzavamo anche prima, ma solo per i collaboratori amministrativo gestionali). Godranno delle stesse agevolazioni fiscali precedenti, anzi elevate a 10.000 € ma necessiteranno di alcune formalità in più. Servirà pertanto un servizio di consulenza ad hoc che stiamo valutando di predisporre al nostro interno o in convenzione.
Nonostante ci vengano richiesti ulteriori adempimenti,  la novità ci sembra nel complesso positiva perché consente di regolare le collaborazioni sportive come veri e propri contratti di lavoro in maniera chiara e precisa e di usufruire delle agevolazioni fiscali e previdenziali.
Le nuove disposizioni sono in vigore dal 1.1.2018, tuttavia si attendono importanti e necessarie determinazioni dal CONI che secondo quanto previsto dalla legge di bilancio dovrà individuare le prestazioni e quindi le figure (ad esempio: istruttori, dirigenti, atleti, allenatori, altri collaboratori e così via…) che rientrino nei nuovi co.co.co. e che quindi si ritengano necessarie allo svolgimento dell’attività sportiva dilettantistica e al raggiungimento dei fini istituzionali. Vi terremo aggiornati.

Altrà novità di rilievo dalla legge di bilancio è l’introduzione di un nuovo soggetto che si aggiunge alle attuali ASD/SSD : la società sportiva dilettantistica lucrativa, società ordinaria che persegue fine di lucro diversamente quindi dalle attuali SSD che sono invece – e continuano ad essere – società di capitali senza scopo di lucro.
La società lucrativa dovrà ottenere il riconoscimento a fini sportivi e potrà beneficiare di agevolazioni fiscali a fini ed iva (aliquota al 10%); per i co.co.co invece non potrà beneficiare dell’esenzione prevista dall’art.67 comma I lett.m) (riservata solo alle ASD e SSD non lucrative); a fini fiscali i redditi percepiti sono assimilati a quelli da lavoro dipendente mentre a fini previdenziali i contributi si versano sul 50% del compenso per i primi cinque anni.

Questo ci interessa relativamente poco, ma lo menzioniamo per completezza di informazione. 

financial tax concept as magnifying glass on pile of euro banknotes, calculator and number 2018 on wooden block.

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Scadenze fiscali

| 15/12/2017 | in Giuridica e Fiscale | by Andrea Albertin

 

TEMPO DI BILANCI: obbligatorio il rendiconto annuale entro il 30 aprile
Tutte le associazioni con esercizio solare (1/1 – 31/12) devono predisporre un rendiconto economico finanziario relativo all’esercizio chiuso al 31/12/2017, che va approvato dall’assemblea ordinaria dei soci entro il 30 aprile 2018.
Il consiglio direttivo deve pertanto convocare l’assemblea annuale fissando data, luogo, orario e ordine del giorno nel quale inserire l’approvazione del rendiconto e darne avviso rispettando le modalità e i termini secondo le previsioni statutarie.
Il Comitato Regionale ha attivato un servizio di consulenza per le associazioni affiliate. Info (assistenza alla compilazione e trasmissione e costi) : tel. 049 8766994, mail: amministrazione@asiveneto.it oppure  asiconsulenza@gmail.com

 

Servizio consulenza fiscale e legale

MOD-Richiesta-Consulenza Fiscale

 

Consulenza Contabile Fiscale Legale per ASD

Servizio ASI, in collaborazione con professionisti qualificati

(avvocati e commercialisti specializzati nel settore – intermediari abilitati alla trasmissione Entratel)

Quanto costa? Vedi il  MOD-Richiesta-Consulenza Fiscale

*  Il contributo indicato per l’assistenza annuale comprende anche la consulenza via mail ed è rimodulabile in base alla complessità e al numero degli iscritti e delle operazioni di ogni singola associazione aderente alla presente convenzione.

** Il contributo per gli adempimenti dichiarativi è determinato in base alla complessità e al numero delle dichiarazioni.

 

Tutti i servizi descritti vengono svolti (anche a distanza) avvalendosi della collaborazione di professionisti qualificati, avvocati e commercialisti.

Qualora foste interessati, il servizio sarà gestito, indipendentemente dalla vostra provincia/regione di residenza ***(vedi nota),  a Padova, Piazzale Stazione 7 – 35131 tel. 049.8766994 da ASI VENETO.

(nota). *** La Consulenza Contabile Fiscale Legale è destinata a TUTTI gli affiliati ASI (tramite Comitati e Settori). Scopo dell’iniziativa è fornire un utile ed essenziale servizio alle associazioni che ne siano sprovviste. NON sarà disponibile per realtà nelle quali i Comitati Provinciali o Regionali o i Settori abbiano impegnato tempo, spazi e risorse umane al fine di garantire analogo servizio a favore dei propri affiliati.

 n.b.: per realtà diverse dalle ASD (SRL SD, APS, Circoli) potrete chiedere informazioni indirizzando una mail a:  asiconsulenza@gmail.com  .

La presente  domanda INFORMATIVA non VINCOLANTE di adesione, va inviata a asiconsulenza@gmail.com  .

 

 

 

A Noale il XV Campionato nazionale ASI Karate

 

 

Ancora una volta Noale, ridente cittadina del Veneto ed un palasport che già nel passato ha ospitato importanti manifestazioni sportive di karate, ha ospitato la 1quindicesima edizione del Campionato Nazionale ASI della disciplina svoltasi il 3 dicembre.

La presenza di 150  atleti in rappresentanza di 10 club e di un folto pubblico sugli spalti che ha seguito con passione ogni fase dell’evento, hanno decretato il successo della manifestazione.

Anche quest’anno il settore ASI Karate ha deciso di riservare la manifestazione al solo settore giovanile, con l’intento di dare una opportunità maggiore alle giovani leve di mettersi in evidenza in questa difficile specialità sportiva.

ASI Karate festeggia il quindicesimo anno del proprio progetto tecnico promozionale riservato ai preagonisti.

In questo momento ASI è l’unico Ente di Promozione Sportiva che sta lavorando nel settore promozionale per preparare gli atleti del domani che saranno impegnati agonisticamente nella Federazione e dopo 16 anni di attività e oltre 60 gare promozionali si può decretare che l’obiettivo è stato raggiunto.

Domenica 3 dicembre i più piccoli, i bambini e i ragazzi, si sono confrontati nel gioco tecnico del palloncino e nel combattimento a coppie dimostrativo. Le categorie esordienti A (novizi), invece, ha giocato con il regolamento no stop, mentre gli esordienti  B (minicadetti) si sono misurati con le regole del combattimento Wkf limitato.

Tutti hanno dimostrano di conoscere e di apprendere in maniera progressiva il gesto atletico e tecnico, nonché la gestione del quadrato di gara, in vista di un combattimento più impegnativo delle categorie successive federali.

Da evidenziare come la Federazione mondiale WKF – che porterà il karate alle olimpiadi di Tokyo 2020 – abbia emanato i nuovi regolamenti tecnici per il settore giovanile e abbia colto i suggerimenti di ASI che da anni sta sperimentando nuove metodologie per il karate giovanile. In particolare a partire dal 2017 la WKF adotterà il regolamento ASI per le categorie under 10!

Il lavoro di ASI in questo ambito è stato premiato dopo molti anni di duro lavoro svolto per promuovere uno sport tra i giovani.

Soddisfatti per questa notizia e per l’evento il responsabile nazionale del settore ASI Karate,  Dr. Vladi Vardiero, nella doppia veste di dirigente ASI e Presidente di ASI Karate Veneto, e il M° Stefano Nioli, coordinatore regionale settore ASI Karate, coadiuvati da tutto lo staff di ASI Karate Veneto, società ospitante dell’evento.

Nella classifica finale le società venete non hanno avuto rivali vedendo al primo posto il CSKS Verona seguita dal Asi Karate Noale e Wadoryu Mestre al terzo.
La manifestazione si è svolta con regolarità e senza incidenti grazie anche all’ eccezionale opera svolta dagli Ufficiali di Gara ASI e dell’AIAK Libertas, i quali hanno fornito, attraverso la loro competenza,  un ottimo servizio di valutazione del complesso gestito tecnico del karate sportivo.download (1)download (2)download (3)download (4)

Novità in vista a partire dal 1/1/2018  per il Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche: le annuncia una circolare del Presidente Malagò –  in arrivo in questi giorni a tutte le ASD/SSD affiliate –  che rende nota  la delibera del Consiglio Nazionale n.1574 del 18/7/2017 con la quale è stato adottato il nuovo regolamento per il funzionamento del Registro.

Le novità introdotte – afferma Malagò – consentiranno di ottenere un Database dello sport nazionale completo e, alle singole associazioni/società sportive di poter dimostrare in sede di controlli da parte dei soggetti istituzionali (Agenzia delle Entrate, SIAE, INPS) la loro reale natura sportivo-dilettantistica.

Ma quali saranno i dati aggiuntivi da fornire al Registro 2.0?

Innanzitutto i codici fiscali e le qualifica di ogni tesserato : sono dati che già si raccolgono in sede di affiliazione e di tesseramento e che verranno forniti da ASI al nuovo registro. Verranno inoltre raccolti dati su eventi sportivi, didattici e formativi.

Il nuovo registro prevede inoltre alcune funzionalità opzionali e quindi non obbligatorie quali l’inserimento del rendiconto economico-finanziario/bilancio o delle singole fasi di  gara.

E i passi da seguire?

All’iscrizione al registro provvederanno  direttamente gli enti come ASI una volta conclusa la fase di affiliazione e tesseramento ( utilizzando i dati raccolti e da raccogliere per l’affiliazione e per il tesseramento).

Si richiede invece alle ASD/SSD già iscritte di accreditarsi alla nuova piattaforma per recuperare i dati esistenti, stampare il certificato e utilizzare le eventuali funzioni opzionali: sarà sufficiente collegarsi all’indirizzo https://rssd.coni.it/  e seguendo le istruzioni, chiedere una nuova utenza (username e password) ed effettuare il nuovo login.

manuale utenza CONI (clicca qui per istruzioni facilitate)

Dunque, tenersi pronti!

E seguire queste due  raccomandazioni.

la prima:  essere precisi  e ordinati nella raccolta e nella trascrizione/inserimento  dei dati (soprattutto dei codici fiscali, dove basta poco per sbagliare!)

la seconda:  essere attenti alle richieste che vi manderemo e puntuali nelle risposte.

Defibrillatore obbligatorio dal 1 luglio. Anche per la mia ASD SSD?

 

Il decreto ministeriale che conferma l’obbligo di dotazione e impiego dei defibrillatori per le ASD/SSD a partire dal 1 Luglio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/6/2017.

L’obbligo è assolto quando a – le ASD/SSD utilizzino un impianto sportivo a carattere permanente dotato di defibrillatore e quando b- sia presente una persona debitamente formata all’utilizzazione del dispositivo.

Ancora una volta ci troviamo di fronte ad una norma non chiara.

Sembrerebbe che il campo di applicazione sia circoscritto alle gare e alle attività agonistiche: tuttavia il condizionale è d’obbligo in quanto le finalità dichiarate dalla legge del 2012 che ha introdotto tali novità, rinviando a decreti ministeriali l’emanazione delle linee guida, era quello di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale. Si auspicano quindi ulteriori precisazioni (soprattutto dopo gli oneri non indifferenti che sono stati posti a carico delle società sportive per attrezzarsi!!!).

Semplificando si desume che:

  • Negli “impianti sportivi” (*nota) deve esserci un defibrillatore (e non necessariamente un operatore in grado di usarlo, quindi a cosa serve?!).
  • Nel caso di attività competitive (gare) ci deve essere un operatore in grado di usarlo, tranne che per manifestazioni all’aperto (al di fuori degli impianti sportivi) es. se faccio corsa campestre e fatte salve le attività espressamente escluse a basso impatto cardiocircolatorio (allegato) .

E’ invece precisato (finalmente un chiarimento!) che l’obbligo non si applica:

  • per le attività outdoor (cioè al di fuori degli impianti sportivi)
  • per le attività a ridotto impegno cardiocircolatorio  (come da elenco allegato al decreto)

vedere elenco delle attività escluse allegato PDF

(*nota) DEFINIZIONE di impianto sportivo? Spazio di attività sportiva. Spazio conformato in modo da consentire la pratica di una o più attività sportive.

Scarica Allegati

Ricordiamo che la legge prevede per i soggetti associativi la possibilità di consorziarsi per adempiere agli obblighi di legge. Se un’associazione sportiva dilettantistica, ad esempio, opera all’interno di una palestra pubblica dove agiscono anche altre, è possibile unirsi con queste per acquistare e utilizzare un defibrillatore in comune. Lo strumento potrà in ogni caso essere impiegato solo da chi ha partecipato agli appositi corsi di formazione (qualunque associato a prescindere dal ruolo che esercita all’interno dell’associazione e/o della societa’ sportiva potrà prendere parte agli appuntamenti formativi).

Qualora ancora non abbiate provveduto, ricordiamo la convenzione ASI per l’acquisto dei defibrillatori ad un costo notevolmente agevolato. Vuoi acquistare un defibrillatore con la speciale convenzione ASI ?

  1. invia mail a: bdwalb@gmail.com; ed a peretti@perettimedica.it (entrambe)
  2. specifica nell’oggetto della mail: acquisto defibrillatore
  3. specifica:codice 237001 CONVENZIONE ASI 
  4. compila il modulo di richiesta

Download file   (clicca per download)

Life-Point Pro AED
Perretti Medica
COSTO UNITARIO PARI A 620,00 EURO + IVA  ( prezzo aggiornato al 22/11/2016)
(prezzo comprensivo anche di piastre pediatriche in omaggio)

Nuovo elenco discipline CONI. Devo modificare lo statuto?

2017-08-31 15.38.55

NUOVO ELENCO DISCIPLINE AMMESSE A REGISTRO CONI: con propria Delibera n.1566 del 20.12.2016 e successive integrazioni e modificazioni  il CONI ha individuato le discipline sportive la cui pratica consente alle Associazioni e alle Società sportive l’iscrizione al Registro delle associazioni e società sportive dilettantistiche detenuto dallo stesso CONI e da cui deriva il “riconoscimento ai fini sportivi”.

Ciò, per quanto si evince nelle premesse della Delibera, “al fine di adottare ogni misura tesa alla corretta individuazione dei soggetti che, riconosciuti ai fini sportivi, usufruiscono di trattamenti fiscali e previdenziali agevolati e per eliminare fenomeni di elusione, purtroppo, emersi in fase di verifiche successive”.

Il fine della Delibera CONI, dunque, è stato quello di fare ordine (bonificare) per distinguere i “veri” sport dai “finti” sport, e per revocare il riconoscimento ai fini sportivi ad associazioni e società praticanti attività ritenute non più “sportive”.

Ne è risultato quindi un elenco che non ha tenuto conto di altre attività, anche importanti, quali lo yoga (che parrebbe ora, da dichiarazioni del Presidente CONI, venire reinserito) il crossfit, il pilates, il krav maga, il parkour, paintball, rei di non aver trovato spazio negli elenchi dei predetti organismi presi dal CONI quali riferimento.

 

La conseguenza della mancata inclusione di tali attività tra le discipline “riconosciute” dal CONI è che le associazioni e società praticanti le predette attività “escluse” non potranno più definirsi associazioni o società “sportive“, non potranno più iscriversi al Registro nazionale del CONI delle società e associazioni sportive con conseguente perdita di tutte le agevolazioni fiscali e previdenziali riservate ai soggetti iscritti al Registro, in particolare per quanto attiene alla disciplina dei rapporti di collaborazione sportiva dilettantistica e amministrativo-gestionale. Infatti l’esclusione da ogni forma di imposizione fiscale e contributiva fino al limite di euro 7.500 interessa solo le collaborazioni per l’esercizio diretto dello sport e le collaborazioni coordinate e continuative non professionali per attività di carattere amministrativo gestionale rese nei confronti di associazioni o società risultanti iscritte al Registro CONI (ai sensi dell’art. 67 del TUIR Testo Unico Imposte sui Redditi DPR 917/1986).

 

ATTENZIONE! Questo, fino a prova contraria, non significa che le ASD non possano svolgere queste attività, godendo anche di agevolazioni fiscali quali la de-commercializzazione delle quote associative. Ma implica che non potranno qualificarsi come ASD se svolgono “solo” attività non ricomprese; e che non potranno godere di alcune agevolazioni riservate agli iscritti nel Registro CONI, quali la possibilità di pagare gli istruttori con compensi ex. art . 90.

Situazione diversa riguarda invece le SRL SD. Queste infatti avranno, da quel che si evince, 3 alternative.

1-trasformarsi in ente associativo (es. in ASD). 2-uscire dall’ambito del non profit e commercializzarsi. 3-rinunciare allo svolgimento della attività non ammessa (se non è l’attività unica ed esclusiva).

Quindi facendo un esempio concreto: l’associazione sportiva (ASD) che svolge in via esclusiva attività di Krav Maga, potrà continuare a svolgere tale disciplina in ambito ASI, prevedendo il pagamento di quote di iscrizione istituzionali. Ma non potrà essere iscritta a Registro CONI, né potrà corrispondere agli istruttori i compensi forfettari per l’insegnamento di quelle attività.  Mentre la SSD che svolge in via esclusiva attività di Pilates dovrà rinunciare allo svolgimento di tale attività o trasformarsi in ente associativo (Associazione, Associazione Sportiva Dilettantistica ASD)

 

Comunque, nel caso in cui un’associazione sportiva dilettantistica (ASD) accertasse l’assenza della propria disciplina dall’elenco di quelle ammissibili potrebbe essere ugualmente essere iscritta, verificando se l’attività svolta sia compatibile con le discipline riconosciute, in base ad un  principio di affinità.

Prendiamo ad es. il FITNESS, che è previsto quale:

021 Fitness in acqua con le pinne

111 Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness

217 Cultura Fisica, attività con sovraccarichi e resistenze finalizzate al fitness e al benessere fisico

 

Si può ipotizzare di svolgere il Fitness nel metodo Crossfit o il Pilates, a condizione di non pubblicizzare tali attività in quanto tali o corrispondere compensi agli istruttori per le stesse? Probabilmente si.

 

NOTA BENE. Sarà probabilmente necessario modificare il proprio statuto, definendo con precisione l’attività svolta in riferimento alla classificazione del Registro CONI. In vista di un’ispezione fiscale verrebbe così evitata ogni contestazione, ad esempio, verso l’uso del regime dei 7.500€.

Quindi considerato che dal 1 gennaio 2018 il CONI non ammetterà a Registro attività non in elenco, prima dell’anno nuovo sarà utile verificare, come sopra esposto, la conformità dello statuto, per capire se necessitino variazioni al fine di adeguarlo alle novità previste. In ogni caso, per poter godere di determinate agevolazioni fiscali connesse all’iscrizione a Registro, ci si dovrà “rassegnare” ad essere ricompresi in una delle categorie ammesse dal CONI.

 

Il nostro ufficio è a disposizione per una “verifica gratuita” degli statuti. Qualora necessitasse una rivisitazione degli stessi, potremo procedere con l’assistenza di professionisti (avvocati) alla revisione statutaria che dovrà prevedere una delibera assembleare ad hoc. Il contributo previsto per tale servizio è di 150 euro per la redazione nuovo statuto e l’assistenza alla verbalizzazione dei contenuti assembleari ed istruzioni per la registrazione.

 

 

 

 

Modulo richiesta verifica gratuita

 

Oggetto. Richiesta verifica statuto.

 

ASD ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

SEDE ATTUALE…………………………………………………………………………………………………..……………………………………………

ATTIVITA’ SPORTIVE prevalenti  svolte …………………………………………………………………….…………………………………….

ATTIVITA’ Secondarie……………………………………………………………………………………………………………………………………..

Recapiti telefonici .…………………………………………………………………………………………………………………………………………

E mail …………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….

 

  • Allegare Statuto

 

Trasmettere dati modulo richiesta e statuto scannerizzato via mail a: presidente.consulta@asinazionale.it

 

 

Il decreto ministeriale che conferma l’obbligo di dotazione e impiego dei defibrillatori per le ASD/SSD a partire dal 1 Luglio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 28/6/2017.

L’obbligo è assolto quando le ASD/SSD utilizzino un impianto sportivo a carattere permanente dotato di defibrillatore e quando sia presente una persona debitamente formata all’utilizzazione del dispositivo.

Sembrerebbe  che il campo di applicazione  sia circoscritto alle gare e alle attività agonistiche: tuttavia il condizionale è d’obbligo in quanto le finalità dichiarate dalla legge del 2012 che ha introdotto tali novità, rinviando a decreti ministeriali l’emanazione delle linee guida,  era quello di salvaguardare la salute dei cittadini che praticano un’attività sportiva non agonistica o amatoriale. Si auspicano quindi ulteriori precisazioni (soprattutto dopo gli oneri non indifferenti che sono stati posti a carico delle società sportive per attrezzarsi!!!)

E’ invece precisato che l’obbligo non si applica:

per le attività outdoor ( cioè al di fuori degli impianti sportivi)

per le attività a ridotto impegno cardiocircolatorio  (come da elenco allegato al decreto)

 

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