Gestione e adempimenti

Quando una ASD/SSD deve richiedere il certificato antipedofilia?

Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026

In breve

Risposta in breve

Prima di instaurare un nuovo rapporto che comporti contatti diretti e regolari con minori, la ASD/SSD deve verificare se è tenuta a richiedere il certificato penale del casellario giudiziale previsto dall'articolo 25-bis del d.P.R. 313/2002. La richiesta compete al datore di lavoro, non alla persona da impiegare, e deve precedere l'inizio dell'attività quando ricorrono i presupposti. Poiché le indicazioni applicative distinguono lavoro, collaborazione e volontariato, il singolo rapporto va qualificato correttamente prima di procedere.

Quando effettuare la verifica

Il controllo va svolto prima dell'inserimento di istruttori, allenatori o altri addetti destinati a un contatto diretto e regolare con minorenni. Non basta il nome attribuito all'incarico: contano attività effettiva, continuità del contatto e tipo di rapporto. In caso di collaborazione o volontariato è prudente chiedere conferma alla Procura competente o a un consulente, perché le istruzioni applicative prevedono distinzioni specifiche.

Chi richiede il certificato

Quando l'obbligo ricorre, la domanda viene presentata dal datore di lavoro o da un delegato utilizzando il modello dell'ufficio del casellario. La ASD/SSD deve raccogliere soltanto la documentazione necessaria, registrare l'esito del controllo e non utilizzare il certificato per finalità diverse.

Rapporto con il safeguarding

Il certificato è un controllo specifico e non sostituisce modello organizzativo, codice di condotta, responsabile safeguarding, formazione, vigilanza e canali di segnalazione. La tutela dei minori richiede che tutte queste misure funzionino insieme durante l'intera attività, non soltanto al momento dell'incarico.

Fonti ufficiali

Sportello ASD/SSD

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