Gestione e adempimenti

Quali obblighi di trasparenza ha una ASD che riceve contributi pubblici?

Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026

In breve

Risposta in breve

Le ASD e gli altri enti non profit devono verificare ogni anno gli obblighi dell'articolo 1, commi 125 e seguenti, della legge 124/2017. Quando il totale dei contributi, sovvenzioni o altri vantaggi economici pubblici effettivamente ricevuti nel periodo raggiunge la soglia prevista dalla legge, le informazioni devono essere pubblicate entro il 30 giugno dell'anno successivo sul sito o sul portale digitale appropriato. Il calcolo segue il criterio di cassa e la modalità concreta cambia in base alla forma giuridica dell'ente.

Soglia e periodo da controllare

L'obbligo non si applica quando l'importo monetario complessivo dei vantaggi economici pubblici ricevuti nel periodo considerato è inferiore a 10.000 euro. La soglia è cumulativa e il controllo riguarda quanto effettivamente incassato o ricevuto nell'anno precedente, non il valore della singola erogazione. Anche i vantaggi in natura possono richiedere valutazione.

Quali dati pubblicare

Per ciascuna erogazione vanno normalmente indicati denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente, denominazione del soggetto erogante, somma incassata o valore del vantaggio, data e causale. Le informazioni devono essere chiare, facilmente reperibili e conservate online; è utile mantenere anche prospetto di calcolo, comunicazioni e documenti di incasso.

Casi da verificare separatamente

SSD costituite in forma societaria, enti iscritti al RUNTS, aiuti presenti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato e somme soggette a discipline speciali possono seguire modalità o obblighi ulteriori. Anche il 5 per mille ha proprie regole di rendicontazione e pubblicità. Prima della pubblicazione è quindi opportuno far controllare il prospetto dal consulente dell'ente.

Scadenza e aggiornamento

La verifica va ripetuta ogni anno e, quando l'obbligo ricorre, le informazioni devono essere pubblicate entro il 30 giugno. È utile indicare chiaramente l'anno di riferimento e conservare uno storico ordinato, senza mescolare dati relativi a periodi diversi.

Fonti ufficiali

Sportello ASD/SSD

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