Gestione e adempimenti

Quali obblighi di safeguarding ha una ASD/SSD?

Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2026

In breve

Risposta in breve

Le affiliate devono adottare misure concrete per prevenire e contrastare abusi, violenze e discriminazioni. Tra gli adempimenti rientrano il modello organizzativo e di controllo, il codice di condotta e la nomina di un responsabile competente, autonomo e adeguato, oltre a canali di segnalazione, informazione ai tesserati e pubblicazione dei riferimenti richiesti. I documenti devono essere coerenti con le linee guida ASI e adattati all'attività reale, soprattutto in presenza di minori. Copiare un modello senza applicarlo non è sufficiente.

Documenti e nomina

La ASD/SSD deve verificare di avere un modello organizzativo e di controllo dell'attività sportiva, un codice di condotta e una nomina formalizzata del responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni. La scelta della persona non è un adempimento puramente formale: vanno valutati competenza, autonomia, assenza di conflitti e possibilità concreta di svolgere il ruolo.

Informazione e applicazione concreta

Nomina, riferimenti del responsabile e documenti devono essere comunicati e pubblicati secondo le linee guida applicabili. Dirigenti, tecnici, collaboratori e tesserati devono sapere quali comportamenti sono attesi, come effettuare una segnalazione e chi la riceve. Le procedure vanno riesaminate quando cambiano attività, sedi, persone o rischi.

Segnalazioni e privacy

Il canale di segnalazione deve tutelare la riservatezza ed essere accessibile solo a chi è autorizzato. Informative, registro dei trattamenti, misure di sicurezza e tempi di conservazione devono considerare la particolare delicatezza delle segnalazioni. Safeguarding e privacy sono collegati, ma restano due sistemi di obblighi distinti.

Fonti ufficiali

Sportello ASD/SSD

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